Cartasia 2012

Il tema scelto per questa edizione è: Crisi e Rinascita. Nel periodo storico che stiamo vivendo, in cui la crisi economica e sociale impera, l'arte viene richiamata in soccorso all'uomo e al suo spirito...

CARTASIA
Biennale d'arte contemporanea – Crisi e Rinascita
SESTA EDIZIONE
30 giugno / 29 luglio 2012

Sette, di cui uno fuori concorso, sono stati gli artisti di questa edizione: Stefania Giannici, Zsuzsa Horvat (in collaborazione con Zoltan Lakatos), Inés Hubacher (in collaborazione con Marianne Meienhofer), Wioland Jerome (in arte Chifumi), Andrea Marcianò (in collaborazione con Maddalena Vidale), Mikl Wells, Andrew Scott (fuori concorso).

Il tema scelto per questa edizione è: Crisi e Rinascita. Nel periodo storico che stiamo vivendo, in cui la crisi economica e sociale impera, l'arte viene richiamata in soccorso all'uomo e al suo spirito. Nella creazione artistica si ricerca la svolta, l'espressione di un moto di rivolta, l'input al cambiamento.

 

ARTISTI:

  • CHIFUMI - Omicidio

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    Wioland Jerome, in arte Chifumi, è uno street artist. Nascer a Colmar (Francia) ma vive, studia e lavora a Parigi.

    Installazione:

    Titolo: Omicidio

    Materiale: Carta

    Concetto: L'installazione consiste in un disegno trasportato su una parete con carta e colla.

    Ubicazione: Piazza del Carmine (centro storico).

    Il disegno rappresenta il segno delle mani giunte, che simboleggia l'attaccamento al tradizionalismo nell'arte di strada e il tatuaggio sulle mani parla della violenza estetica di questo movimento.

    "Lavoro in strada e faccio arte di strada. Questo genere di espressione è regolata da molti codici e regole della cultura hip-hop. Io uso questo tipo di espressione morale e la sua estetica al fine di mostrare l'assurdità di continuare a vedere l'arte secondo le vecchie regole accademiche".

    Chifumi

  • STEFANIA GIANNICI - Afasia

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    Stefania Giannici è nata a Villafranca di Verona nel 1980. Inizia a sviluppare un proprio processo creativo attraverso la realizzazione di orecchini e collane in carta, oro e argento e di decorazioni d'ambiente e installazioni nelle quali la carta è protagonista. Nelle sue creazioni attua una continua ricerca, armonizzando materiali non usualmente accostati.

    Installazione:

    Titolo: Afasia

    Materiale: Carta e legno

    Ubicazione: Piazza San Frediano (Lucca – Centro storico)

    Concetto:  Partendo dal termine afasia l'artista realizza un'opera che crea un'analogia fra la descrizione di una alterazione del linguaggio e un qualsiasi processo di crisi. L'opera è composta da circa 70 esaedri di carta e di circa 10 sfere modulari di carta, e si sviluppa secondo uno schema concentrico, a simboleggiare un percorso di ricerca interiore. L'installazione può essere fruita da tutti i lati e dall'interno, ecco perché è stato creato un passaggio, non immediatamente visibile, che invita le persone ad entrare. La forma ellittica e concentrica dell'opera racchiude uno spazio vuoto, non del tutto visibile, al centro del quale sono sospese le 10 sfere modulari di color rosso a formare una spirale. Le sfere e la spirale simboleggiano l'oggetto puro (non la sua rappresentazione linguistica) e quindi il punto di partenza dal quale ricreare un nuovo sistema di simboli o linguaggio ed anche la ricerca e il cammino di conoscenza necessario a produrre cambiamento e uscire dalla crisi.

  • ZSUZSA HORVATH - Le Onde di Calypso

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    Zsuzsa Horvath è nata a Sobron, in Ungheria. E’ un architetto e un designer d’interni.

    Installazione:

    Titolo: Le Onde di Calypso

    In collaborazione con: Zoltan Lakatos

    Materiale: Cartone ondulato

    Ubicazione: Piazza San Salvatore (Lucca – Centro storico)

    Concetto:  I vari strati dell’opera dell’artista simboleggiano lo scorrere del tempo, un tempo nel quale crisi e rinascita si alternano come nella leggenda dell’Odissea. Ulisse fu per un periodo tenuto prigioniero da Calipso, nella sua isola, per poi finalmente riprendere il suo viaggio per mare.  

    “Amo  sottolineare che tutto, nell’ambiente, è collegato, e opero sull’intero sistema per trovare un equilibrio. Sia che si parli dell’assetto di una  città, di un’ opera architettonica, o di design d'interni o  belle arti. Sono sempre alla ricerca di nuove formule che esprimano  continuità permanente e flusso”.

    Zsuzsa Horvath

  • INÉS HUBACHER  - Il Teatro della Vita

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    Inés Hubacher è nata a Zurigo dove si è diplomata alla Scuola di Belle Arti e dove svolge la sua attività artistica tutt’oggi. Al suo attivo molte esposizioni personali di paper art e arte visiva.

    Installazione:

    Title: Il Teatro della Vita

    In collaborazione con: Marianne Meienhofer

    Materiale: Cartone ondulato

    Concetto: L’artista sottolinea il costante passaggio dalla crisi alla rinascita e viceversa usando parole, luce e ombra. Un muro di cartone con parole intagliate relative ai due termini di crisi e rinascita. Nei giorni di sole, il muro getta un'ombra sul pavimento, la quale si muove con il sole, e la luce filtra attraverso le parole ritagliate sull’ area in ombra.

    Ubicazione: Piazza San Francesco (Lucca – Centro storico)

  • ANDREA MARCIANÒ - Organica

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    Andrea Marcianò  nasce a Ponte San Pietro (Bergamo) nel 1988. Partendo da una base figurativa, abbandona poi questo filone per dedicarsi a un'arte concettuale.

    Pone particolare attenzione alla natura e alle sue forme, che osserva e rielabora ricercando un nuovo equilibrio. In seguito si interessa al segno inteso come espressione e testimonianza del “passaggio”. Attualmente vive a Mozzo (Bergamo) e lavora tra Bergamo e Milano.

    Installazione

    Titolo: “Organica”

    In collaborazione con: Maddalena Vidale

    Materiale: Tubi di cartone

    Ubicazione: Piazza Cittadella (Lucca – Centro storico)

    Concetto: Partendo dal concetto di crisi e rinascita, Marcianò crea un’installazione ispirata alle forme e ai concetti espressi dalla natura stessa. Le strutture organiche componenti la scultura si relazioneranno con il pubblico coinvolgendolo ed invitando il passante ad entrare fisicamente all'interno per stabilire un contatto, stimolando interesse e fantasia.

    Andrea Marcianò parla così del suo lavoro:

    “Oggi giorno si sente parlare di crisi in continuazione, crisi economica per l'appunto. Ma siamo davvero sicuri che la crisi sia effettivamente “economica” e non culturale? Penso che si stiano perdendo di vista i valori che determinano la cultura dell'uomo, si pensa troppo all'apparenza della materia e poco al valore spirituale che la permea. Per riprenderci da questa crisi bisognerebbe ritrovare lo spirito, l'anima nobile dell'uomo. La natura ci ha da sempre accompagnati tendendo la mano o rimproverando per i troppi errori commessi, ma è sempre stata lì, pronta. Penso sia un buon punto di partenza stare in silenzio ad ascoltarla. Ho rielaborato le mie attenzioni verso forme e concetti espressi dalla natura stessa ed è nato questo progetto: “Organica”. Queste strutture organiche si relazioneranno con il pubblico coinvolgendo ed invitando il passante ad entrare fisicamente all'interno per stabilire un contatto, stimolando interesse e fantasia. E' importante riflettere sul valore che può avere la carta per l'uomo soprattutto ora, in un periodo di crisi, ma è proprio dal rispetto concreto per questo ed altri importantissimi materiali che dovremmo ripartire a sognare” Andrea Marcianò

  • MYKL WELLS - Bucaneve - (VINCITORE)

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    Artista poliedrico amante del monumentale. Nato a Beloit, Wisconsin (USA) vive e lavora a Tucson, Arizona.

    Installazione:

    Titolo: Bucaneve

    Materiale: Cartone e legno

    Ubicazione: Porta San Pietro (Lucca – Centro storico)

    Concetto: Una testa capovolta dalla quale spuntano foglie e fiori di Bucaneve a simboleggiare una nuova idea di rinascita. Il Galanthus Nivalis (Bucaneve) è un bulbo perenne. Questo fiore non può fiorire se non ha vissuto lo stress dell'inverno. Esso diventa dormiente durante la stagione più fredda, immagazzinando energia sottoterra. Quando il clima si riscalda, il Bucaneve utilizza questa energia per sbocciare in un fiore bianco bellissimo. Questa è la metafora della  natura ciclica di crisi e di rinascita – l’una non può esistere senza l’altra.

  • ANDREW SCOTT - Black Man Grove: Resilienza - (FUORI CONCORSO)

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    Andrew Scott è coordinatore del settore scultura presso il Savannah College of Art and Design (Georgia) dove tiene corsi di progettazione digitale.

    Ha progettato e realizzato molte opere di arte pubblica negli USA. Utilizza il cartone come materiale  principale nelle sue installazioni.

    Installazione:

    Titolo: Black Man Grove: Resilienza.

    Materiale: Cartone

    Ubicazione: Piazza San Michele (Lucca – Centro storico)

    Concetto: L'opera d'arte combina l’essenza dell'albero della mangrovia ad un'astrazione antropomorfa ibrida utilizzando una forma umana, volta a creare una metafora simboleggiante la rinascita e la resistenza della natura e dello spirito umano di fronte alla crisi e alle avversità.



A cura di

Ente organizzatore: Associazione Culturale Metropolis

Direttore artistico:Nicolas Bertoux

Direzione esecutiva:Emiliano Galigani

Organizzazione Logistica:Samantha Cesaretti

Ufficio stampa e pubbliche relazioni:Eva Guidotti

Direttore tecnico:Emilia Rosi

Comunicazione sito e web management: Prismanet.com

Con il contributo

Regione Toscana (nell’ambito del Progetto Regionale Toscana in Contemporanea 2011)

Comune di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca

Sponsor Tecnici

Fondazione Ragghianti, Kappa Packaging, Ordine degli Architetti della Provincia di Lucca, Sistema Ambiente, ICP, Parkpre Bicycles, Prismanet

Patrocinanti e/o collaborazioni

Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Comune di Capannori, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

 

Ultima modifica ilVenerdì, 03 Ottobre 2014 14:11
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